Messaggio di errore nell’olio

Bilancio semestrale mediocre di LIQUI MOLY – notevoli difficoltà causate dal nuovo software

Luglio 2019 – L’introduzione di un nuovo software aziendale a gennaio risulta essere un cantiere continuo per LIQUI MOLY. Quello che avrebbe dovuto facilitare il lavoro a abbassare i costi, allo specialista tedesco di oli e additivi risulta essere l’esatto contrario e pregiudica il bilancio semestrale. “Se fossimo quotati in borsa, dovrei emettere un profit warning “, afferma l’amministratore delegato Ernst Prost.

Col software aziendale vengono gestiti anche l’Ufficio Acquisti, la produzione, le spedizioni e la fatturazione. Ecco perché è fondamentale per il benessere di LIQUI MOLY. Il precedente software era vecchio di decenni ed era sempre più obsoleto. Pertanto dopo anni di preparazione è stato sostituito a inizio di quest’anno.

Ma invece di creare problemi di inserimento minimi e prevedibili, si sono verificate enormi difficoltà che persistono tuttora. Difficoltà che si ripercuotono direttamente sull’esercizio dell’attività. “Nonostante il supporto di rinomate società di software non siamo ancora riusciti a produrre e a consegnare  al livello da noi previsto e richiesto dai nostri clienti“, afferma Ernst Prost.

Questo comporta legittima frustrazione e rabbia presso i nostri clienti. “Non mi è mai successo nella mia intera carriera aziendale di dovermi scusare così spesso con i clienti come negli ultimi sei mesi. Quello che attualmente riusciamo a fornire in termini di performance mi addolora profondamente“, dice Ernst Prost. E questo ha comportato enormi costi supplementari, per esempio per i container che possono essere riempiti solo per metà di merce, per le spedizioni che devono attendere più a lungo del previsto di essere caricate, oppure per il trasporto aereo nel caso che la merce richiesta urgentemente non giungesse puntualmente tramite trasporto marittimo. “I nostri problemi non sono colpa dei nostri clienti, pertanto facciamo tutto il possibile per contenere al massimo i disagi per loro, assumendoci tutti i costi extra derivanti“. Ma ovviamente non sono le uniche spese da affrontare.. “Oltre agli ingenti costi della migrazione al nuovo software si aggiungono ogni giorno altre spese per la ricerca guasti e la risoluzione dei problemi”.

Tutto questo lascia il segno nelle cifre aziendali. Rispetto alla prima metà del 2018 il fatturato è solo sceso dello 0,8% per un ammontare di 259,6 milioni di Euro e questo anche perché l’elevato volume di ordini non ha potuto essere elaborato completamente a causa dei problemi informatici. Il ricavo del semestre tuttavia è sceso del 30% circa, per un totale di 11 milioni di Euro. “Non avrei mai immaginato che la migrazione da un software all'altro  nel 2019 potesse causare un tale sbandamento nell’azienda“.

LIQUI MOLY era abituata da tempo al successo: anno dopo anno sono aumentati sia il fatturato,sia gli utili. L’attuale situazione ha preso alla sprovvista l’azienda. Questo però significa che, grazie all’elevato livello di performance, questo scalfisca poco gli utili e che sia ben lontano da una situazione di pericolo per la nostra esistenza. “Da noi non si ricorrerà a un attivismo cieco in forma di cassa integrazione o di taglio del personale“, così afferma Ernst Prost. “Terremo il passo, continueremo a espanderci e ad assumere altro personale e continueremo a investire in nuovi prodotti e nuovi mercati“.

Quindi non ci sarà un cambio di strategia e nessuna austerità. Anzi, al contrario: “Gli attuali problemi ci hanno permesso di identificare dei settori in cui ora investiremo per migliorare ulteriormente“, così dice Ernst Prost. Infatti, è prevista la costruzione di un nuovo magazzino centrale che faciliterà la logistica. “La tempesta che stiamo affrontando ora è più forte del previsto. Alte ondate si frangono sulla nostra nave, qualche marinaio si bagna e alcuni passeggeri soffrono il mal di mare. Ma la nostra nave è atta a tenere il mare e non è in pericolo. Presto questa tempesta passerà. Spero di poter risolvere questi problemi informatici al più tardi entro l’anno col supporto delle nostre società di software“.

Peter Szarafinski


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