LIQUI MOLY in attivo durante la crisi legata al coronavirus

La strategia offensiva per il superamento delle crisi del produttore svevo di olio motore e additivi regala buoni risultati.

Luglio 2020 – La pandemia globale non ha risparmiato l'azienda tedesca LIQUI MOLY, produttrice di lubrificanti. Grazie a una strategia offensiva per il superamento della crisi, malgrado la situazione il fatturato a metà anno ha registrato un aumento di quasi il tre percento rispetto all'anno precedente. Il profitto è diminuito, ma per l’amministratore delegato Ernst Prost questo non è motivo di preoccupazione: "Ci siamo imposti sul mercato con la nostra determinazione e con i nostri prodotti eccellenti e continuiamo a essere in attivo".

Il fatturato di LIQUI MOLY a metà anno è aumentato del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Considerando la crisi economica globale e il massiccio calo del consumo di carburante in tutto il mondo, dovuto al confinamento (lockdown), si tratta di un notevole successo nel settore petrolifero, che è molto competitivo. "I nostri prodotti sono rilevanti per il sistema. La logistica, l'agricoltura, le officine, i servizi di soccorso e l'industria dipendono dai lubrificanti", sottolinea l'amministratore delegato Ernst Prost. La strategia offensiva di LIQUI MOLY ha avuto un impatto molto forte per lo straordinario successo dell'azienda. Ad esempio, oltre al budget annuale stimato, 18 milioni di euro sono stati investiti in campagne pubblicitarie classiche, su stampa, TV e radio. Inoltre, sono stati donati oltre 4 milioni di euro ai servizi di soccorso e di assistenza mobile, sotto forma di prodotti.

Nessuna misura di aiuto statale e 36 nuove assunzioni durante la crisi.

"Io non risparmio sui miei collaboratori!",  è il motto di Ernst Prost. L'azienda non ha richiesto aiuti statali, come la compensazione per il lavoro a orario ridotto, al contrario: ogni coimprenditore, come vengono chiamati i dipendenti di LIQUI MOLY, ha ricevuto un'indennità di 1500 euro legata all’emergenza coronavirus. Inoltre, i processi interni sono stati ristrutturati rapidamente e la produzione è aumentata. In totale sono stati assunti 36 nuovi coimprenditori per far fronte alla crescita. L’azienda ha continuato a lavorare su diversi turni durante la crisi, e quando altre aziende esoneravano i loro dipendenti, LIQUI MOLY lavorava al completo. "Clienti e partner possono contare su di noi: siamo qui per loro, se necessario, 24 ore su 24. Questo naturalmente ci distingue dalla concorrenza e dalle grandi aziende, dove spesso il referente è solo una casella di posta", conferma lodando il team, compatto sotto la sua guida. Soprattutto i partner di vendita e le officine traggono enormi vantaggi dalle misure aziendali di alto profilo.

Elevati tassi di crescita interna

In Germania, le vendite di LIQUI MOLY sono aumentate di un buon 5%. Sul mercato internazionale (circa 150 Paesi), la crescita complessiva è stata di un buon 1%. Alcuni Paesi, tra cui la Cina e la Russia, sono stati colpiti in modo particolarmente duro dalla crisi, e anche lo specialista dei lubrificanti ha percepito questa situazione. Ma LIQUI MOLY è ben posizionata, sia grazie alla sua gamma di prodotti – circa 4000 articoli diversi (B2B e B2C) – sia nel mercato di consumo internazionale. "Raggiungiamo così una vasta diversificazione del rischio, che ci rende un'azienda resiliente", spiega Günter Hiermaier, secondo amministratore delegato di LIQUI MOLY.

Forte crescita nel segmento di petrolio, moto e biciclette

LIQUI MOLY è riuscita a raggiungere elevati tassi di crescita nel settore degli oli per motori. In Germania, l'incremento del fatturato è stato del 17,8%. Gli oli per ingranaggi hanno visto un incremento del 16%. "Gli oli sono il nostro core business. I nostri clienti e partner apprezzano la qualità premium e il nostro eccellente servizio. Il Made in Germany e il nostro impegno sociale riscuotono molti consensi, e questo ci conferma che siamo sulla strada giusta", spiega Prost.

Tuttavia, anche altri segmenti, come quello delle moto, delle barche e delle biciclette, stanno mostrando un significativo incremento delle vendite nel primo semestre del 2020. Secondo Prost, in questo ambito il confinamento mostra il rovescio della medaglia: "La gente ha il tempo per dedicarsi ai propri hobby: pur con tutte le difficoltà legate alla pandemia, questo è un aspetto positivo. Mi fa molto piacere che le persone possano combinare i loro hobby come il motociclismo con LIQUI MOLY. Non vogliono un olio qualsiasi, vogliono la qualità e scelgono LIQUI MOLY".

LIQUI MOLY ha anche una Unique Selling Proposition, con i suoi oli e additivi specializzati. "Abbiamo il prodotto giusto per ogni possibile condizione climatica e per le esigenze più estreme. Sempre più clienti, dall'Afghanistan a Cipro, si affidano a noi", afferma Prost.

Conclusione:

Grazie a sforzi estremi, all'impegno sociale e a una solida governance aziendale, LIQUI MOLY ha superato brillantemente la crisi. L'aumento delle vendite di circa il 3%, in un mercato mondiale e petrolifero generalmente in via di indebolimento, dimostra che LIQUI MOLY ed Ernst Prost sono sulla strada giusta: "È proprio nei periodi di crisi che bisogna investire. Sono certo che usciremo dalla crisi più forti di prima e continueremo il nostro percorso di crescita degli ultimi anni".

Prospettive:

Nel 2019, luglio e agosto sono stati mesi record, con un fatturato di quasi 60 milioni di euro per ciascun mese. Ernst Prost è certo di poter raggiungere di nuovo o addirittura superare questi numeri nei prossimi anni. Come nella crisi finanziaria del 2008, l'amministratore delegato si fida del suo team. La diligenza, l'impegno e la volontà di fare sempre un passo in più sono gli ingredienti per il successo della sua azienda. "Se l’impegno richiesto è cresciuto, siamo cresciuti anche noi". Per Ernst Prost, il secondo semestre dell'anno sarà all’insegna della rimonta: "Siamo ben posizionati per continuare a togliere il terreno sotto i piedi alla nostra concorrenza”.

Peter Szarafinski


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