L’importante è la salute?

L’amministratore delegato di LIQUI MOLY Ernst Prost parla della contentezza

Gentili colleghe, cari colleghi,
cari compagni di viaggio!

Posso immaginare che la gente sul Titanic fosse tutta più o meno in buona salute... Ma in quel momento, nella situazione in cui si è trovata, non è servito a molto... Ci vuole anche un po’ di fortuna. Il fatto di essere nel posto giusto al momento giusto e non il contrario molto spesso determina il successo o il fallimento – e sì, anche la vita e la morte. Ma non è solo fortuna. Essere bravi è sempre utile - così come la proverbiale diligenza e il duro lavoro... Con questi ingredienti il proprio operato (e la vita) possono avere successo.

Nel lavoro con la mia fondazione devo spesso fare i conti con l'argomento “l’importante è avere la salute”. Permettetemi a questo punto di citare la nostra pastora di Leipheim: “Certo, la salute è importante e bella: essere malati è proprio brutto, spesso si perde tutta la gioia di vivere. Ma conosco persone sane come un pesce che sono infelicissime e scontente. E conosco persone molto malate che sono felicissime e contente. Il che mi porta a dire: Avere la salute è importante, è bello, ma non è la cosa principale.”  Fine della citazione.

L'attuale augurio continuo di “restare in salute” ha la sua giustificazione, anche se vorrei comunque aggiungere: “vi prego, restate altrettanto felici e contenti". Perché non sempre si può scegliere o augurarsi di essere in buona salute. Ecco perché prendo esempio dalle persone che, nonostante i problemi di salute, si godono la vita con gratitudine e felicità. E non tanto dai burberi scontenti e brontoloni permanenti, che non ne hanno mai abbastanza e richiedono sempre qualcosa in più, non accontentandosi mai di nulla. La gratitudine e l'umiltà, e soprattutto l’essere contenti della propria vita, sono tutto un altro paio di maniche. Provo un profondo rispetto per tutte quelle persone che nonostante i problemi di salute affrontano la vita felici e contenti!

Ecco a questo proposito il mio motto numero 736  :), attribuito a un certo Martinus von Biberach:

Non so da dove vengo

Non so chi sono

Non so quanto vivrò

Non so quando morirò

Non so dove vado

Eppure non mi sorprendo di essere così allegro).

Non c'è niente di meglio di un atteggiamento sano, positivo e ottimista nei confronti della vita. Quindi, godiamoci la vita – ne abbiamo solo una!

E allora: restate in buona salute, felici e contenti!

Il vostro Ernst Prost