• 23/04/2020
  • Corona-Krise

Subitissimo invece di asap

L’amministratore delegato Prost spiega in che modo la crisi ha un impatto positivo sul modo di lavorare, in quanto non ci sono più discussioni inutili e tutti si avvicinano di più

Gentili colleghe, cari colleghi,

Attualmente essere " capoccia" è davvero un gran piacere Laddove prima si discuteva a lungo a destra e sinistra, ora sento solo più: “lo faccio io!“. E non ci  si "finalizza" più cosi tanto. – ora le cose si concludono la prima volta e per bene.... E questo “asap“ da scemi ha ceduto il passo a un “subitissimo“. Non esiste nemmeno più un “non si può” e tanto meno “non c’è tempo”. Un sogno per tutti coloro che sono abituati ad andare avanti senza doversi continuamente voltare per assicurarsi che la squadra tenga il passo. È fantastico vedere ora questi tempi immediati di decisioni e attuazioni. Niente lunghe discussioni a vuoto, né meeting generali lunghi e noiosi per farsi un'opinione. Nessun “sì, ma...“ Nessun “ ma sa...“ e nessun “pensavo che...“. Nessun "conosco uno che ha saputo da qualcuno che sarebbe stato molto meglio il contrario".

Condizioni fantastiche per uno come me. Assumersi responsabilità, decidere, andare fino in fondo - come squadra. In sostanza, NOI abbiamo sempre lavorato in questo modo, ma ora in questa situazione abbiamo aumentato ancora drasticamente il ritmo e quindi abbiamo ridotto notevolmente i tempi di reazione. Non sono i grandi che mangiano i piccoli, ma i veloci che superano i lenti, dico io...

Non fraintendetemi, la crisi economica è grave e il virus è disastroso. In linea di principio non posso cambiare nulla, ma ora posso fare del mio meglio dalla posizione in cui mi trovo per fare quello è necessario. Qualcuno mi chiama “Kribek“... abbreviazione tedesca per “Krisen Bekämpfer“ (guerriero anticrisi). Mi piace Ho anche sentito il termine “Optimist Prime“ – Sì, sono ottimista e credo nel bene e nel positivo, nel costruttivo e nel bello. Non mi piace unirmi alla fila dei profeti di sventura, né voglio associarmi ai lamenti che in questo momento si sentono ovunque. Superare le crisi significa prima di tutto lavorare sodo - e non lamentarsi troppo. A proposito: per il successo vale lo stesso....

Il nostro lavoro in comune per me è una fonte di gioia e piacere Pensare e fare. Progettare e realizzare. Non perdere tempo a chiedere, ma muoversi. Con tutta l'energia, con tutta la passione e con tutta la volontà. Si diventa un esempio da seguire, un faro nella notte, solo con l'entusiasmo e la passione. E noi siamo un faro nel nostro settore e forse anche in tutta l'economia tedesca. Tra qualche mese, questo brutto periodo sarà terminato – un periodo molto intenso di creazione ex novo. Un momento in cui vengono stabilite le giuste priorità. Un momento in cui la collettività resta unita e le persone stanno vicine...

Temo già il momento in cui questa fase creativa estrema finirà di nuovo - e allo stesso tempo l'egoismo sostituirà l'empatia... Mi auguro che non si ricada nella routine e nei soliti schemi comportamentali di chi ha sempre delle riserve  per professione, che punta sempre a qualcosa con un "sì, ma", o che fa presente che qualcosa - di cui non si sa cosa sia - potrebbe eventualmente contrariare quanto discusso. Meglio guardare con speranza al futuro e fare qualcosa a tal proposito, piuttosto che vedere tutto nero e fare il sapientone.

Ho sempre amato il mio lavoro, ma da qualche settimana questo mio amore lo sento ancora una volta raddoppiato del 100%. Sono nel mio elemento. Muoviamo le cose, progettiamo, realizziamo, si ha bisogno di noi, generiamo benefici e creiamo valori. Ci stiamo avvicinando al top. Questa è una sensazione incredibilmente bella. E ne sono grato. Dobbiamo accettare le cose che non possiamo cambiare. Ma dobbiamo affrontare con tutta la nostra forza le cose che possiamo cambiare. Una bella missione in mezzo a questa crisi sanitaria ed economica che ha colpito il mondo intero. Si chiacchiera di meno, facendo invece molto di più.

Anche i soliti "follower" non sono più così presenti: Agenzia delle entrate, associazioni di categoria, Ispettorato del lavoro, altre autorità e burocrati di origine interna ed esterna... Le norme del Regolamento generale sulla protezione dei dati sono sempre in vigore, ma non sono più dominanti. Anche i raccoglitori con le regole della Compliance non si sono più infoltiti negli ultimi due mesi... Tutto sommato un bel lavoro, indisturbato e risoluto, veloce e scattante. Dando attenzione all'esistenziale e non all'accidentale. Tempo di fioritura, tempo di dare tutto. Ora si tratta delle cose importanti della vita - la sopravvivenza delle persone e della loro salute, così come la sopravvivenza delle aziende e dei loro posti di lavoro..

 

Il vostro

Ernst Prost

Amministratore delegato