• 26/09/2017
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"Gli oli per cambi classici non soddisfano più i massimi requisiti"

L'esperto di oli Oliver Kuhn di LIQUI MOLY spiega le caratteristiche degli oli moderni per cambi

Settembre 2017: con gli oli per cambi TOP TEC MTF 5200 75W-80 e TOP TEC MTF 5100 75W si presentano sul mercato ben due nuovi lubrificanti speciali di LIQUI MOLY. Oliver Kuhn, vice-direttore di LIQUI MOLY spiege le caratteristiche e i campi d'impiego dei due prodotti.

Che cosa rende i nuovi oli per cambi LIQUI MOLY così speciali ovvero che cosa li contraddistingue?

Oliver Kuhn: Analogamente agli oli per motori, il settore degli oli per cambi si è evoluto costantemente rispetto agli oli per cambi meccanici e assali mantenuti semplici e chiaramente divisi di una volta. In precedenza, agli oli per cambi meccanici menzionati si doveva aggiungere una piccola quantità di additivo per regolare il loro comportamento nei confronti degli anelli di sincronizzazione. Gli oli per assali invece contenevano una quantità notevolmente maggiore di additivo, in quanto in questi gruppi motore normalmente sono presenti pressioni più elevate. Oggi questa divisione spesso non esiste più; nel cambio tutte è montato insieme. I prodotti devono unire tra loro diverse proprietà. Spesso non si possono più utilizzare gli oli classici. Nuovi materiali richiedono l'uso di nuovi composti di additivi. Inoltre, analogamente al settore degli oli per motori, vi è la tendenza all'uso di oli sempre più liquidi. Se in precedenza erano usuali oli come SAE 85W-90 o 80W-90, si è passato a SAE 75W-90 e oggi a 75W o 75W-80. Si sfrutta la viscosità più bassa per minimizzare perdite d'attrito e quindi risparmiare carburante. E i due nuovi oli per cambi fanno esattamente questo e si distinguono soprattutto nei loro campi d'impiego.

Quali sono i campi d'impiego per i nuovi oli per cambi?

Oliver Kuhn: A causa dei requisiti dei costruttori automobilistici sempre più differenziati nei confronti degli oli, con questi oli per cambi nascono nuovi campi d'impiego. Caratteristica d'attrito, compatibilità dei materiali, assorbimento di pressione nonché viscosità sono sempre più al centro dell'attenzione. Pertanto i nuovi oli per cambi consentono di coprire i requisiti dei moderni cambi delle automobili, che gli oli per cambi classici non sono più in grado di coprire. Se in questo campo si considera il mercato delle automobili giapponesi e americane, si nota, che qui, in effetti, molti costruttori ricorrono ancora ad API GL 4 e API GL 5, autorizzando così ancora anche l'uso di oli per cambi più vecchi. In questo contesto, nell'area europea OEM esiste la massima differenziazione, mentre a livello extra-europeo questa tendenza rimane ancora limitata. Analogamente agli oli per motori, anche qui le approvazioni API e ILSAC differiscono in misura notevolmente minore mentre in Europa l'ACEA e l'OEM sono molto più complessi.

 

Peter Szarafinski
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